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domenica 30 giugno 2013

Ieri sera a S. Pietro

Ieri sera un folto pubblico ha assististo al Concerto di S. Pietro durante il quale si è potuto ascoltare un ricco programma, che comprendeva brani da Mozart a Bach, da Chopin a Mercadante. La rinnovata Corale Polifonica Armerina Salvino Laurella, composta da oltre venti elementi, si è esibita insieme al pianista Gianluca Furnari, al violinista Leonardo Li vecchi, ai soprani Maria Concetta Rausa e Lara Tigano diretti dal maestro Walter Mannella. Quest'ultimo si è cimentato anche nell'Ave Maria di Mozart insieme all'altro tenore Felice Internullo. A metà programma l'attore/lettore Antonio Cascio ha letto il XXIV canto della Divina Commedia. Anche quest'anno il Concerto, che ha voluto ricordare il compianto fondatore e presidente della Corale padre Vincenzo Cipriano, nonché promotore entusiasta di questi incontri musicali, è stato veramente piacevole, anche se qualcuno ha espresso qualche dissenso per il troppo dilungarsi di alcuni brani. 

Gaetano Masuzzo/cronarmerina.blogspot.it   

1 commento:

  1. Pippo Di Giorgio1 luglio 2013 11:42

    La Corale Polifonica Di Piazza Armerina intitolata al Maestro S.Laurella nata nel 1986 dal compianto don Vincenzo Cipriano dedico'tutto il suo sentimento cristiano affinche' esistesse una corale ( chi canta prega due volte) per testimoniare la bellezza dei doni che Dio dà ad ogni creatura. Un grazie al maestro Walter Mannella per aver formato un grande gruppo polifonico degno della loro professionalità umana carica di passione e di partecipazione profondamente sentita di tutti i componenti della corale che ha permesso di vivere momenti di ispirazioni cristiani nel profondo del cuore. La bellezza degli interventi dei soprani hanno coronato il concerto, cosi' pure dei contralti, i tenori ed i bassi. Un bene merito va al nuovo parroco della chiesa di S. Pietro don Ettore Bartolotta che ha voluto che la corale continuasse ha testimoniare l'amore del canto Un punto personale mi ha turbato: i posti riservati per l' autorità.Io non credo che nella chiesa in cui Cristo è presente in mezzo al popolo possa fare distinzioni tra fratelli. La chiesa è comunione ."guai a voi farisei che avete cari i primi posti nelle sinagoghe"(Luca 11,43),cosi pure in (Giacomo 2,1) non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria. Il Cristiano nell'ospitalità dell'altro da sè, soprattutto nell'interno della comunità ecclesiale,riconosce che Cristo stesso per primo lo ha colto gratuitamente e testimonia che questa accoglienza non ha posti Riservati ma ha effettivamente valore di comunione e di fratellanza. Pippo Di Giorgio

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