DAL 2 FEBBARIO 2016 NUOVO SITO WWW.CRONARMERINA.IT

martedì 9 aprile 2013

Viaggiare alla Romana

La via Appia Antica

A proposito di viaggi di una volta, i Romani iniziarono a costruire strade per collegare le città del loro Impero sin dal III secolo a.C. Avevano imparato la tecnica dagli Etruschi ma la migliorarono riuscendo a tracciarle il più possibile in linea retta. In un primo momento servirono a far spostare le loro legioni più celermente, dopo anche per motivi commerciali, prendendo il nome dai Consoli che le promuovevono. Le truppe potevano percorrere 35-40 Km. in un giorno, ma i corrieri, che utilizzavano ottimi cavalli, arrivavano anche 120 Km. Per raggiungere Londra da Roma (5.300 Km.) occorrevano 45 giorni, Gerusalemme (3.000 Km.) 25 giorni, Costantinopoli (2.800 Km.) 20 giorni. Dalla foto si capisce che anche se pavimentate non dovevano essere molto agevoli, sia per le truppe a piedi sia per quelle sui carri e a cavallo. Ma la conquista e il raggiungimento di nuove frontiere non badavano ai dolori ai piedi e non si fermavano davanti ad alcun ostacolo. Tacito riporta quello che pensava dei Romani il capo tribù scozzese Calgaco (una specie di Braveheart): "I romani razziatori del mondo, massacrano, rapinano e lo chiamano impero. Fanno il deserto e lo chiamano pace".

*Le notizie principali sono tratte dal mensile Focus Storia.

1 commento:

  1. Questo commento non è riferito alla Via Appia Antica, ma alla bellissima foto del Pertuso della Castellina. Attraverso la porta si può notare come gli abitanti si siano impegnati al massimo per rovinare e deturpare il centro storico, facendo tutto quello che gli passava per la testa. Notiamo, infatti, una orribile porta di garage in lamiera, su cui spicca un contenitore per caldaia in metalle e vetro. Più in alto, altro obbrobrio di portoncino bianco, seguito da un similare scuro. Ognuno ha fatto quello che voleva e nessuno degli Amministratori ha imposto regole. Questa immagine starebbe bene assieme a quella che è stata pubblicata di recente sulla schifo che vi è all'interno della Reggia di Caserta. Un mio amico mi ha fatto notare che dove vive lui, per installare una tenda per il balcone ha dovuto presentare il progetto al Comune, seguito da un campione della stoffa utilizzata e delle foto dei balconi dei vicini. Ora mi direte che lì è un altro mondo e che sono i soliti esagerati!!! Buon lavoro.

    RispondiElimina