NEL CERCHIETTO GIALLO I RESTI DEL MURO SUD DEL CASTELLO DI PLACIA

domenica 28 aprile 2013

1836 - Turista le-Duc 1^ Speranzosi

Nel 1836 il grande architetto francese Eugène Viollett-le-Duc (1814-1879) visita la Sicilia e ne scrive nelle sue "Lettres d'Italie 1836-1837 andressées à sa famille" pubblicate a Parigi nel 1971. Nel 1972 la casa editrice palermitana Sellerio le pubblica in italiano e il nostro compianto prof. Ignazio Nigrelli ne acquista una copia che presta a un amico per non rivederla più. Pertanto, amareggiato, è costretto a tradurre direttamente dal francese la parte riguardante la nostra Città, eccovela divisa in tre parti:

Parte 1^: Speranzosi


"Dunque a Caltanissetta eravamo già stanchi e affaticati. Non potevamo restare là perché non c'era niente da fare. Giorno 30 alle 3 del mattino Peppe viene a svegliarci e partiamo per Piazza. Non ti descriverò la strada perché assomiglia abbastanza a tutte quelle che abbiamo visto all'interno della Sicilia. La città di Piazza si vedeva attraverso gli alberi in fondo alla piccola gola in cui noi camminavamo e la cupola della cattedrale dominava quest'incantevole paesaggio. L'anima un poco sollevata e la speranza di trovare un bel posto fresco e tranquillo ci faceva camminare con coraggio, sicché a mezzogiorno eravamo sotto Piazza. Tuttavia con nostro grande stupore a un miglio nelle vicinanze di Piazza ci troviamo in una vallata incantevole, fresca, coperta dalla più bella vegetazione, non di oliveti e aranceti di cui cominciamo ad essere sazi, ma di pioppi tremuli, di querce e di noccioleti, infine noi crediamo di essere quasi in Francia, e questo piccolo posto bagnato da ruscelli freschi e limpidi (cosa che non avevamo più visto da Palermo) ci faceva battere il cuore di gioia, riportandoci totalmente nel nostro bel paese, troppo poco conosciuto e troppo poco vantato (la Borgogna).

►Tratto "Dalle relazioni dei Regi Visitatori...", web.tiscali.it/università popolare, 1999, I. Nigrelli/Univ. Pop. Tempo Libero, I. Nigrelli, Piazza Armerina.

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