LA CROCE GRECA MAI VISTA SUL MURO DELLA CHIESA DEI TEATINI

mercoledì 9 gennaio 2013

1693 U rànn t’rr’mòt

Terremoto del 1693 in Val di Noto


320 anni fa, il 9 e l'11 gennaio del 1693, la Sicilia Sud Orientale (Val di Noto) venne sconvolta da due violentissime scosse di terremoto, dell'8° e 11° grado della Scala Mercalli. La popolazione di Platia si trasferì per una quarantina di giorni sul Piano da allora chiamato "t'rr'mòt", oggi anche Campo Sportivo Sant'Ippolito. In quei terribili giorni dai Piazzesi fu esposto il Vessillo, per implorare la Beata Vergine Maria di salvarli. Ottenuta la grazia, infatti nella nostra Città non vi furono morti nè grossi danni agli edifici (tranne al Collegio dei Gesuiti e alla chiesa accanto di Sant'Ignazio), i nostri antenati edificarono in detto piano una chiesa dedicata alla Madonna del Terremoto. Per comprendere veramente il disastro che vi fu, basta leggere il numero dei morti a Catania 16.000 su 19.000 abitanti, a Ragusa 5000 su 10.000, a Caltagirone 1.000 su 12.300, ad Aidone "appena" 50. In totale in Sicilia i morti furono 60.000 e tanti paesi furono costretti a trasferire il loro sito millenario a qualche Km. di distanza.

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